Massimo Campigli

Max Ihlenfeldt (poi Massimo Campigli), figlio naturale di genitori tedeschi, nasce a Berlino il 4 luglio 1895. La madre, Anna Paolina Luisa Ihlenfeldt, appena diciottenne e di origine alto borghese, lo affida alle cure della nonna materna che vive a Settignano, presso Firenze, dove la giovane donna e il bambino si trasferiscono. Agli occhi del mondo Anna Paolina risulta essere una sua zia.


Nel 1899 Anna Paolina sposa Giuseppe Bennet, cittadino britannico, rappresentante di una ditta inglese di colori. Si trasferiscono in piazza Beccaria a Firenze, dove vanno a vivere portando con loro il piccolo Max sempre sotto mentite spoglie. La famiglia si trasferisce successivamente in via Cittadella, poi, nel 1909 a Milano, in via Guerrazzi. Qui il ragazzo, ormai quattordicenne, prende i primi contatti con i futuristi e inizia la sua avventura pittorica.
Nel 1910 Max apprende in modo casuale, attraverso uno scritto trovato in casa, di essere il figlio naturale di “zia” Anna.

Nel 1911 muore Giuseppe Bennet, la madre rimane sola con Max e le due figlie avute dal suo matrimonio con Bennet.

Massimo Campigli - “La collana di zecchini”, 1941 affresco, cm 50x68